Quelle parole che risuonano nel nostro tempo!
Nel buio di questo nostro tempo risuonano nel nostro cuore le parole della SS Vergine dell'Eucaristia del 12 Dicembre 2010.
Parole che vorremmo scrivere a caratteri cubitali per risaltarne l'importanza e la concomitanza con il tempo in cui viviamo.
Non ci sentiamo di scrivere molto su questo messaggio per non "sgualcirne" le preziose parole.
Ogni cuore che leggerà, riconoscerà la voce della Madre...
...Figli cari, figli Miei prego e intercedo perché riusciate a scorgere la luce di Mio Figlio nel buio del vostro tempo. Il Suo amore per ciascuno di voi è così infinito che mi ha inviata per darvi la speranza che avete perduto. Se Babele è edificata ovunque ciò è stato a causa di molti e gravi peccati che appesantiscono la Santa Giustizia.
Oggi desidero che mi ascoltiate seriamente perché menzogna e uccisione non vi siano tiranne per oltre un devastante decennio. Il Signore non vi ha abbandonato e per questo cari figli rispondete con bontà e fiducia perché Lui può evitarvi un terribile castigo che si prepara a sopraggiungere nel prossimi mesi. Se solo si fosse dato ascolto all’implorazione delle Mie lacrime! Non rifiutate il Mio aiuto e pregate, riparate, offrite molto per coloro che diffondono il male con la tentazione del giudizio.
Vengo cari figli per chiamare a salvezza il numero più alto di anime e temo per quelle che coprendo di derisione le Mie parole non vogliono cambiare vita”
D:- Ho un moto di dolore e piango pensando al mio amato paese, a quanti non vi hanno creduto per varie cause procurate loro.
“Non rattristatevi cari figli e tenete aperto il vostro cuore a Dio perché vi perdoni ed accetti i vostri sacrifici. Sarà dato presto un segno… (Lei muove le braccia; il manto fermo sulle spalle ma aperto verso il basso si richiude e poi si riapre per tre volte)
“Figli miei non ora, ma alla fine lo Spirito Santo confermerà il Mio passaggio anche in questo luogo e gioirete per aver corrisposto al Mio messaggio.
A presto. Arrivederci
Annunciazione del Signore!
Misericordia: parola sgorgata dall'AmoreDio non lascia solo l’uomo peccatore neppure un momento. All’uomo, pertanto, non resta che accogliere lo sguardo di Cristo rivolto verso di lui, lasciarsi amare da lui.
Al primo posto c’è sempre la scoperta dell’amore misericordioso di Dio; non è l’uomo peccatore che inizia a prendere coscienza del suo peccato, al punto da provarne una disperazione abissale, dalla quale lo solleverebbe comunque il manifestarsi della misericordia di Dio. Basta guardare il comportamento di Gesù verso l’uomo colpevole: egli non comincia mai col denunciare frontalmente il suo peccato. Gli incontri di Gesù con la donna peccatrice, con l’adultera, con Zaccheo rivelano il suo stile; l’intera sua vita è rivelazione della volontà d’amore del Padre e desiderio divino di salvare l’uomo dalla morte per ricondurlo alla vita. Davanti all’abbondanza del dono dell’Amore l’uomo peccatore è reso capace di ri-conoscere il proprio peccato e di accogliere il perdono divino.
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«Il Signore, il Signore Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni» (Es 34,6). Dio è Amore infinito; è sempre disposto al perdono per l’uomo pentito che ritorna a lui: «Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Egli non (...) conserva per sempre il suo sdegno. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe» (Sal 103,8-10). E l’amore di Dio non è un sentimento passeggero ma una costante della sua verità: è la tenerezza di un padre che si fa perdono fedele e immutabile. Gesù dà conferma di questa qualità di Dio: egli infatti nasce, vive e muore per amore. Annunciare la misericordia di Dio e recare il perdono all’uomo peccatore è il senso della sua esistenza di morte e risurrezione: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti in remissione dei peccati» (Mt 26,28).

