Manduria: prolungamento del messaggio di riparazione di Fatima...
Era la notte tra il 14-15 Febbraio del 1993 e la Vergine dell'Eucaristia così parlava:
"Cara figlia della luce: Io ora, tenendo presente che l’umanità continua a calpestare le leggi del Cielo, ti rivelo il Messaggio ultimo dei segreti di Fatima, sigillato dal 1917 nell’anima di pochi e che negli anni ’60 questo doveva essere annunziato al mondo intero, ma non fu dato ascolto al Mio materno richiamo, e tante, tante disgrazie hanno coperto questa terra. Oggi, piccola Mia, do’ il compito a te di parlarne con quanti verrai a contatto e a tanti figli della luce, affinché il mondo possa ancora ravvedersi. Io desidero che il Papa ascolti il richiamo doloroso di Mio Figlio (si riferirebbe a questo Messaggio, affinché subito se ne parli e il mondo si salvi con la preghiera[1]), tuttora agonizzante per i vostri peccati e tenga presente la Mia tempestività di divulgare tale Messaggio.
"Questo, piccina Mia, deve avvenire poichè l'obbedienza santifica..."
Vi riportiamo dunque di seguito questo stralcio del dialogo in cui emerge palesemente la Volontà di Dio di voler salvare e risanare la Chiesa da Lui redenta attraverso quei piccoli strumenti sparsi nel mondo che, volendo testimoniare la Parola ricevuta dal Cielo, purtroppo, nella maggior parte dei casi, subiscono la stessa sorte di Gesù...
"Ad ognuno una missione per la completezza della Mia Chiesa!
Sappiano i Miei Sacerdoti e tutti i Miei servi che presto questa Misericordia cesserà ed allora invocheranno tali giorni ora in abominio. Sappiano che se la Roma cristiana non si muoverà, avanzeranno con più furore i tempi di Nerone. O figli Miei, sarà come una gabbia rovente, in cui si rivedranno le antiche scene!” (Qui vedo tanta persecuzione).[...]
|







Ci è capitato di rileggere il primo Volume della Sapienza Rivelata del Dio Vivente e ci ha particolarmente colpito uno stralcio di dialogo tra Gesù e Debora del 21 maggio 1993. Già da allora la ragazza era stata oggetto di persecuzioni e di avversità di ogni genere e docilmente si è sempre sottomessa all'obbedienza alla Santa Madre Chiesa per amore del Suo Gesù. Negli ultimi tempi è stata chiamata ad una grande prova, forse la più grande, e che ha serenamente abbracciato certa e sicura che dalla sofferenza Dio farà nascere qualcosa di veramente speciale per il Suo progetto d'Amore per l'umanità.
"... Ho dolore nelle Mie piaghe, quando guardate al Sangue Mio e a quello di Mia Madre versato per tutti voi, come fosse spettacolo osceno, motivo di disappunto, vergogna di quanti (sono) coinvolti! O uomini, quel sangue che viene a voi, è la tragedia che vi state costruendo e noi Trinità Divina con la Madre e Serva della Croce, Maria, vi stiamo manifestando la salvezza e la Misericordia. Questa generazione è simile a quella di Babilonia, se non peggiore!

