Le testimonianze

LE TESTIMONIANZE

 

Perchè credo nelle apparizioni di Manduria
I messaggi donati a Debora Marasco (confidente del Cielo) sono racchiusi per volere di Gesù nei volumi
“Sapienza Rivelata del Dio Vivente” (anche questo titolo è stato voluto dal Signore), per me sono stati la manna
nel deserto in cui vivevo e che ho divorato leggendoli uno dopo l’altro trivellando la mia coscienza e il mio cuore.
Essi non mi hanno parlato di un nuovo Vangelo ma mi hanno fatto riscoprire l’unico Vangelo di Gesù Cristo,
sbriciolato ai suoi figli dalla Mamma dell’umano genere e da Gesù stesso con un linguaggio alla portata di tutti per
illuminare, guidare, correggere e santificare ogni creatura affinché viva da figlio di Dio.
Proprio le parole contenute in questi testi mi hanno avvicinata a Dio ed ho riconosciuto in esse la voce dell’Unico
Pastore, poiché mai fuori luogo e conformi alla dottrina della fede, in quanto mi hanno educata e condotta alla fede
professata nella “Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana”.
La Madonna è la Madre della Chiesa ed appare per tutti i credenti e non, poiché tutti vuole salvare e portare a Suo
Figlio con premura materna. E che sia la Madre di Dio a parlare a Debora sono convinta perché Ella ci invita:
· Ad accostarci ai Sacramenti della confessione e dell’Eucaristia che con la loro grazia santificante conducono
alla conversione del cuore;
· A meditare la Sacra Scrittura insieme a tutta la famiglia;
· A recitare il Rosario per meditare i misteri della vita di Suo Figlio;
· A digiunare per vincere il peccato.
· A riparare gli oltraggi, le profanazioni, le bestemmie, le irriverenze che Gesù riceve nel SS Sacramento
dell’altare fermandoci più spesso ad adorarlo ai piedi del Tabernacolo, a consolare la sua solitudine e a dargli il
primo posto nel nostro cuore. (“…tutti devono conoscere questa grande devozione che vede la più grande
Riparazione del Corpo di Gesù…” Mess. 23/10/1997).
Altro motivo per cui credo è che gli insegnamenti della Vergine dell’Eucaristia, Madre dell’Ulivo Benedetto Gesù,
Sorgente di Olio Santo della Perenne Unzione (con questi titoli si è presentata nelle apparizioni di Manduria) non
conducono mai fuori dalla Chiesa, anzi ci invita spesso ad accompagnare e sostenere con una preghiera incessante
la missione del Papa (“… vi benedico raccomandandovi di pregare per la salute del Papa, il “Mio Martire Bianco”
il prediletto tra i Miei figli…” Mess. 23/09/1999 – “…Figli Miei pregate per il Mio Papa e non stancatevi di
farlo…” Mess. 23/11/1995)
Ma chiede di pregare non solo per il Papa ma anche per i sacerdoti e per la Chiesa intera (“…state vicino alla Mia
Chiesa ed ai Miei sacerdoti e ai Miei consacrati specialmente a coloro che vivono la difficoltà
dell’incomprensione…” Mess. 23/08/1996).
E poi vi sono le moltissime testimonianze che continuano a verificarsi in Italia e all’Estero grazie alla sincera
devozione di tante creature verso la “Vergine dell’Eucaristia, Sorgente d’Olio Santo” che dopo la preghiera e
l’unzione con l’olio sgorgato prodigiosamente dalla statua della Madonna presente nella Cappellina di Manduria,
hanno ricevuto la grazia sia della conversione del cuore che della guarigione del corpo. (“…Io mando su di voi e
sulle vostre infermità l’unguento e tu, figlia Mia, donalo pure e dì che alle loro richieste di fede col cuore, Io
soccorrerò largamente…” Mess. 23/07/1996 – “…Non dimentico le vostre intenzioni e vi prometto che molti
avranno la guarigione, ma cercate di interiorizzare il Mio messaggio che Io farò conoscere ovunque perché
riceviate l’Olio che scaturisce dal Mio Cuore Immacolato…” Mess. 23/09/1997).
Dopo queste motivazioni che mi portano a credere sull’autenticità degli eventi, c’è anche la storia della ragazza,
ormai adulta poiché sono passati ben vent’anni dall’inizio delle apparizioni, offrendo tutta la sua giovinezza per
questa missione. Ma ditemi quante ragazze avrebbero sacrificato il fior fiore della propria vita per un’opera che
richiede l’annichilimento di sé, sopportando tribunali, persecuzioni e disprezzo soprattutto dalla sua gente?
Credo che al suo posto tutti saremmo scappati lontano per non essere additati come falsi profeti, ma lei no!
Non scappa! Rimane coraggiosamente per portare a termine il mandato che il Signore le ha affidato in questo
luogo. Come sono vere in questo caso le parole di Gesù: “nessun profeta è ben accetto in patria” (Lc 4, 24)
Inoltre nel corso della storia il Buon Dio si è servito spesso di strumenti non preparati teologicamente (anche nelle
apparizioni ormai riconosciute dalla Chiesa) che tuttavia riguardo ai problemi di fede hanno dimostrato sempre
una certa sicurezza e nella loro semplicità sono riuscite ad illuminare tante anime riportandole a vivere
concretamente il Vangelo e di questa schiera fa parte anche Debora.
Ma quanti l’hanno ascoltata con buona volontà di conoscere la verità direttamente dalla sua bocca?
Conoscendola si evince subito la sincerità delle sue parole, mai che abbia cercato la sua gloria, ma solo quella di
Dio, senza presumere di sé, umilmente si fa portavoce del Cielo con una semplicità e sapienza che sgomenta anche
i più dottrinati.

Ma ciò che mi colpisce di lei è la sua schiettezza, il suo ardimento nel chiamare ogni cosa con il proprio nome, nel
dichiarare ciò che è male come male ciò che è bene come bene, senza scendere a compromessi peraccaparrarsi
simpatie e umani consensi. E poi ho ascoltato la testimonianza di tanta gente aiutata dai suoi consigli, dalle sue
preghiere e grazie alla sua intercessione presso “la Mamma di tutte le mamme” tante famiglie hanno desistito dalla
tentazione di sciogliere il vincolo matrimoniale con il divorzio.
Tanti coniugi separati sono tornati in seno alla famiglia, tanti giovani hanno ritrovato il sentiero dopo essersi
smarriti nella droga, nell’alcolismo o dietro le false luci di questo mondo.
E tanti reclusi hanno ritrovato Dio nella solitudine di un carcere.
Cari lettori tutto questo vi pare poco per credere?
Dovremmo ringraziare questo profeta non capito e così calpestato, ma se riflettiamo bene questa è la sorte di tutti i
profeti, di ogni tempo, che purtroppo che si ripete! Ah se fossero stati più ascoltati sia nel passato che nel presente,
avremmo asciugato le lacrime che i S.S. Cuori di Gesù e Maria continuano a versare per i nostri peccati e ottenuta
quella pace tanto sospirata sia dal cuore che dal mondo.
Cari amici che leggerete questa testimonianza sappiate che chi l’ha scritta è un’anima ritornata in chiesa dopo anni
e anni di lontananza dai sacramenti, dalla preghiera e dalla parola di Dio e che solo grazie a questa apparizione ed
alle preghiere di Debora ha intrapreso un serio cammino spirituale che con la grazia celeste spera termini
nell’abbraccio di Gesù e della Sua e nostra Celeste Madre.
Ringrazio Debora per il suo continuo fiat anche nelle persecuzioni e le dico coraggio vai avanti!
Ti sono vicina con la preghiera

Lettera firmata

Le meraviglie dell'Olio benedetto
Sono BALDINI ANTONIO, uso l'olio benedetto da circa 14 anni. Tra le tante unzioni, ho potuto constatare e
vedere guarigioni fisiche istantanee, e quelle avvenute con miglioramenti graduali. Ho assistito alle liberazioni di
persone possedute, ho visto guarigioni spirituali ossia persone convertite. Non sono mancate le manifestazioni di
olio da statue della Vergine, roteazione del sole su se stesso, spesso si avvertono manifestazioni di profumo di
rose, di
incenso e tante tantissime grazie.
PREGATE CREDETE e TACETE voi che la FEDE non l'avete.

ARIANO IRPINO (AV)

"Scrivo a grandi lettere quanto sia grande la potenza di Maria"
Vorrei esprimere la mia gratitudine e tutta la mia riconoscenza nonché la mia testimonianza alla tenerezza Divina
per tutte le concessioni ottenute attraverso la Vergine dell’Eucaristia. Per prima cosa la conversione del cuore, il
guidarmi con i Suoi messaggi a donarmi al Signore imparando a digiunare, a pregare, ad adorare e ad amare la
penitenza. Tutto per gli effetti scaturiti dalla grazia singolare della presenza della Madonna a Manduria.
Ringrazio di cuore anche Debora per tutto quello che fa a beneficio della Chiesa e del Papa e per la consolazione
delle anime. Se conta o serva a dirlo: io ho toccato con il “dito tommasiano” e visto cose fuori la possibilità della
natura o della ragionevole evidenza; fatto esperienza di tante situazioni familiari che solo con l'aiuto vivo ed
istantaneo della Madonna hanno trovato la risolutiva serenità. Essendo un militare non sono molto bravo nelle
parole ed esprimo a grandi lettere quanto sia la potenza di Maria, Vergine dell’Eucaristia.
Spero che queste poche righe aiutino nell’avere più certezze e a non fermarsi a qualsiasi ostacolo-diceria che si
incontra.
L’albero buono si conosce dai frutti buoni!

C. D'amico

Da Don Giulio Giacometti passato a nuova vita il 16/01/2011
Amate la Madonna e chi la fa amare!
…Salutami tanto anche Debora che non ho conosciuto di persona, ma che ho apprezzato e creduto nella sua
Missione e nelle Apparizioni che lì avvengono. Sicuramente non adesso, ma un giorno “sarà Riconosciuta” e tutto

rifiorirà. Capite: allargherete proprio l'Insegnamento, e porterete i Sacramentali che qui la Mamma Celeste porta in
continuazione.
Grazie Debora, non sentirti mai sola io sarò un tuo intercessore! Un grosso abbraccio e la mia sacerdotale
benedizione il TUO DON GIULIO.
Ma prima di morire leggiamo cosa scrive a Mons. Renè Laurentin..
ILLUSTRISSIMO E REVERENDISSIMO PADRE RENE' LAURENTIN
Con grande devozione e riconoscenza in memoria e in ricordo del colloquio nella Basilica dei Santi Apostoli e
Nazaro Maggiore in Milano, il 9 – 10 Febbraio 2008, presente Don Piero di cui allego il “Testamento Spirituale”
essendo morto il 14 Luglio 2008.
TESTIMONIANZA SU DEBORA MARASCO
1) Da molti testimoni che la conoscono personalmente, l'hanno visitata e sono restati con lei e l'hanno anche
ospitata nelle loro case, risulta una donna profondamente cristiana con tutte quelle virtù che rendono accetto il
Messaggio che ella afferma di ricevere e i “Segni” che lo accompagnano.
2) L'esame dei Messaggi ricevuti non contengono errori né contro la Fede, né contro la Morale (nessuno scritto è
esente da imperfezioni tutte umane). Non è difficile scoprire dei legami con precedenti Apparizioni come
Garabandal, Fatima, Mediugorje e in particolare come di Natuzza Evolo.
3) Questo Messaggio può essere considerato come una esistenza per il “Bene della Chiesa e del mondo.” Agli
Esperti di Teologia Spirituale e di Mariologia e di Ecclesiologia, la sentenza.
4) Molti Sacerdoti – come mi hanno riferito – attendono in preghiera un “Giudizio Giusto e Benevolo da parte
dell'Autorità Ecclesiastica,” confidando nell'Intercessione di “Maria Vergine dell'Eucaristia” nella speranza che
non si debba attendere troppo a lungo per capirne realmente il frutto buono.
Con doverosi ossequi Sac. Don Giulio Giacometti Milano
"LA PIETRA SCARTATA DAI COSTRUTTORI E'DIVENTATA PIETRA ANGOLATE" sal 118,22-23
Una straordinaria liberazione
Il 23 gennaio 2001 mi sono recata per la prima volta nella Celeste Verdura ed ho continuato a frequentarla in
questi dieci anni, perché la Vergine mi ha fatto sentire da subito la Sua straordinaria presenza in questo luogo.
Credo, infatti, che non ci sia nulla in questa apparizione in contrasto con la Chiesa, anzi, in questo luogo siamo
invitati alla riparazione, all'adorazione eucaristica, alla conversione e sollecitati ad accostarci ai sacramenti. Infatti,
prima di andare il 23 del mese e il primo venerdì del mese a pregare in ginocchio sulla Via Dolorosa Mariana, ho
sempre cercato di arrivare purificata dal sacramento della Confessione e nutrita dell'Eucarestia, così come richiesto
dalla Vergine SS. Inoltre Lei ha operato grandi grazie nella mia vita, anche senza che io le abbia richieste.
Innanzitutto una straordinaria liberazione da tante paure e incertezze di fronte alle difficoltà presenti in famiglia e
una grande pace e serenità nel cuore. Per non parlare delle grazie fisiche: la guarigione dalla miopia e
dall'astigmatismo, di entrambi gli occhi, che aumentava di anno in anno, per cui portavo gli occhiali in modo
permanente da 23 anni, mentre ora vedo benissimo e guido senza lenti; la nascita di un secondo figlio, dopo tre
aborti spontanei, che sembrava non potesse più arrivare, dopo 9 anni dal primi figlio; la guarigione improvvisa il
23 maggio 2007 da un'allergia al polline che peggiorava di anno in anno con crisi gravi di asma, che durava da 21
anni. Di queste grazie ricevute e della mia fede nella Vergine dell'Eucarestia ho fatto testimonianza anche al mio
vescovo. Ho scattato delle foto a Manduria, per me significative e rispondenti alle grazie ricevute; risalgono al
2007 e al 2009 e ve le invio.
Saluti cordiali

Lucia Bray

"Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla ed è stabile per sempre …”

Gallipoli, 26 gennaio 2011
Cari amici dell’ Opera d’Amore, sia lodato Gesù Cristo.
Dal 24-06-2002 frequento la Celeste Verdura così chiamata dalla Vergine dell’Eucarestia, cerco di non mancare
alla preghiera di ogni 23 del mese e di ogni 1° venerdì del mese.
Dal primo momento la mia vita spirituale e quella della mia famiglia è cambiata completamente.
Ho letto con avidità tutti i libri della “Sapienza Rivelata del Dio Vivente” comunicata da Gesù e dalla SS.ma
Vergine a Debora: ho subito creduto a tutto quanto vi era scritto.
Tra i tanti messaggi mi è rimasto impresso: “… chiunque entrerà nella Celeste Verdura, non tornerà più a casa
come prima … molti mi vedranno di persona e a molti farò vedere i miei segni …”
Ho chiesto al Signore dei segni per accrescere la fede e prontamente me li ha fatti vedere e sentire, come il
profumo di rose, di incenso durante la preghiera, foto straordinarie scattate con il mio cellulare lungo la Via
Dolorosa Mariana, dove si vede tra l’albero dell’apparizione e il cielo una sagoma luminosa ed inoltre effusione di
olio profumato di rose da un sacchetto raffigurante l’Eucarestia e contenente una coroncina di rosario inviatomi da
Debora per posta, il cui profumo ha inondato tutta la mia casa per circa una mese, profumo che da alcuni era
avvertito dall’uscio di casa e da altri per niente avvertito.
Questi fatti, che per molti potrebbero essere discutibili, nonostante io sia certa e convinta della provenienza, ciò
che non si può contestare è il mio radicale cambiamento nella mia vita quotidiana.
Dal 24 giugno 2002, ho cercato di mettermi alla sequela di Cristo con convinzione cercando di mettere in pratica il
Vangelo e trasmettendo prima nella mia famiglia e poi a tutti quelli che incontro, la gioia di essere cristiani e
diffondendo i messaggi della SS.ma Vergine dell’Eucarestia.
Le croci non sono mancate, mia figlia si è ammalata di tumore ed io, un anno dopo, di leucemia. Non mi sono
scoraggiata, ho pregato e ho chiesto preghiera alla nostra cara Debora. Mia figlia è guarita, ed io, dopo un lungo
periodo di sofferenza ho avuto la grazia di trovare il donatore per il trapianto del midollo.
Credo che le malattie siano state grandi grazie perché accettate e offerte con amore a Colui che tutto opera per il
nostro bene.
Particolarmente intensi di grazie spirituali sono stati i miei lunghi ricoveri in ospedale, in completo isolamento,
dove ho avuto tanto tempo per pregare e diverse volte ho sentito ispirazioni che non potevano venire dalla mia
mente.
Tutte le volte che mi reco alla Celeste Verdura, dopo aver ascoltato le catechesi di Debora, dopo aver pregato,
cantato e fatta la Via Crucis, torno a casa rinnovata, con la pace nel cuore, sazia e felice, convinta di aver
pregustato un pezzo di Paradiso.
“Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla ed è stabile per sempre …”( salmo 124)
Scrivo tutto ciò a gloria di Dio e a conferma di quanti ancora non hanno deciso di credere al MESSAGGIO della
Ss.ma Vergine dell’Eucarestia che a Manduria, dal 1992, chiama i suoi figli per salvarli.
Dico inoltre, per tutti coloro che invece hanno deciso di non credere, di guardare i frutti che questo albero produce,
di chiedere luce al Signore e comunque di non ostacolare quest’Opera soprannaturale non spiegabile con la
ragione; basta con questa eccessiva prudenza …!!!

In fede
Anna Casole – Gallipoli

"Una medicina nuova mi ha aiutato e sono felicissima"
Sono Sara e vorrei fare con tutto il cuore la mia Testimonianza.Vivo in Germania e posso dire che attraverso l'uso
dell´Olio di Maria SS sono stata guarita intimamente aprendomi alla conversione. Sono stata affetta da una
malattia cronica e tantissime volte dovevo essere già morta…i medici erano disperati constatando l'inefficacia della
varie cure a disposizione!!! Sotto loro consiglio ho anche fatto cicli di chemioterapia ed altre terapie per lenire un
tantino i terribili dolori.
Purtroppo andavo peggiorando e un grande sconforto cresceva per il mancato miglioramento! I valori del sangue
sono stati brutti per più di 10 anni. Tutti si meravigliavano come potessi mantenermi in vita. Cari amici credetemi
ho sofferto più di 10 anni nel corpo per dolori insopportabili fino a tal punto da non poter salire nemmeno un
gradino o vestirmi da sola.
Un giorno mi è stato offerto l'immenso dono di ungermi con alcune gocce d'olio provenienti dalla statua di Nostra
Signora di Manduria. All'inizio non ho notato particolari miglioramenti ma mi meravigliavo come nonostante
soffrissi intensamente avvertivo una strana forza di sopportare la sofferenza con amore e pazienza. Così ho
cominciato a pregare e ad approfondire mediante i messaggi tutte quelle cose che non sapevo su Dio. Di quel
periodo ho un ricordo impressionante anche per la pace indescrivibile! Le persone si meravigliavano sul come

potessi stare così tranquilla nonostante la gravità della mia salute e i dolori feroci. Oggi misteriosamente non ho
ancora ricevuto la guarigione totale ma come hanno constatato i medici finalmente da più di un anno sto benissimo
senza più quegli atroci dolori…A quanti mi domandano rispondo: una medicina nuova mi ha aiutato e sono
felicissima. Non sono un'esperta ma non vi è dubbio per me sulla proprietà miracolosa dell'olio della Vergine SS
che ritengo veramente benedetto. Tuttavia ora sono cosciente che non basta guarire il corpo e dobbiamo sempre
continuare con la preghiera, la riparazione confidando nel Signore e nella Madonnina perché Lui decide quando
deve accadere la svolta…a me ci sono voluti più di 15 Anni!!!
Siano lodati Gesù´e Maria…

Sara C. 32 Anni

Pensieri e sentimenti di un pellegrinaggio …
Da pochi giorni sono tornata da un pellegrinaggio a Manduria, nel Getsemani Santo di Maria…
Per me questa non è stata la prima volta ma come il primo giorno in cui andai, quasi sei anni fa, ho rivissuto nel
mio cuore tante emozioni.
Durante il lungo viaggio di andata, prima di arrivare in questo luogo benedetto, l'ansia cresce e aumenta sempre di
più il fremito dell'attesa, quella voglia di riabbracciare il cuore della Mamma Celeste, di stare lì in silenzio, cuore
a cuore con Gesù e Maria, di baciare ancora quella terra che Dio ha reso santa per mezzo della Vergine dell'
Eucarestia attraverso la Sua costante presenza…
Tutto ciò si raddoppia quando sto per entrare, l'ansia e l'attesa danno spazio al cuore che con gioia inizia a far festa
e una volta entrata inizia a battere forte forte e gli occhi brillano perchè finalmente la mia anima può riposare
nell’Amore dei dolcissimi Cuori…
Nel silenzio e nella pace che questo luogo offre posso contemplare il dolce sguardo di Maria che mi rapisce
l'anima e parla ad essa svelandomi tutto il Suo amore di Mamma… Sento crescere sempre più il desiderio di
ricambiare questo amore, di offrirmi a Lei, di stare con Lei, e dopo tanto affanno, tutto svanisce, ogni fatica, ogni
pensiero, ogni peso, ogni dolore si trasforma in pace e serenità… Mi basta questo e niente di più!
È come se avessi trovato il motivo, lo scopo della mia esistenza e questo mi riempie interamente e pregando,
contemplando il dolce Cuore di Maria sono pronta a dire: “Eccomi mia Signora, sono tua!”.
In quel momento il cuore potrebbe cessare di battere, non m’ importerebbe nulla…
Da quando la mia anima è stata rapita da tanta bellezza oggi sento la necessità di andare più spesso e rimanere con
Gesù e Maria nella Celeste Verdura…
Tutto ciò che mi circonda profuma d’eternità, il tempo sembra fermarsi e un giorno trascorso alla Celeste Verdura
ne vale 10 della vita di tutti i giorni dove il tempo passa veloce…
Il momento più toccante è quando è arrivato il giorno della partenza, il dovermi staccare dalle braccia della
Mamma.. Ma Ella prontamente mi viene in aiuto infondendomi nel cuore tanta pace e consolazione e certa della
sua protezione e del Suo Amore affronto il viaggio di ritorno.
Nonostante la nostalgia che provo, sento dentro di me tanta forza per vivere la vita quotidiana, per affrontare le
difficoltà ed un’immensa voglia di testimoniare il Suo Amore agli altri illuminata dalla luce della preghiera perché
questo stato di grazia non si spenga …
Purtroppo non so se è possibile riuscire a comprendere con queste semplici parole tutto ciò che sento dentro ma
spero che un giorno la Madonna possa far sperimentare tutto questo a chi ancora non ha conosciuto il Suo Amore.
La Vergine dell'Eucaristia ci benedica tutti…
"Santissimi Cuori uniti e trionfanti di Gesù e Maria, fate bruciare la fiamma del Vostro Amore, nel nostro cuore"

Testimonianza di una giovane ragazza
Mi chiamo Giusy, ho 21 anni e scrivo per condividere con voi e con chi magari curiosando qua e là in rete si
troverà a leggere queste mie parole, in che modo i Dolcissimi Cuori di Gesù e Maria mi hanno chiamata a
testimoniare il Loro amore.
Avevo appena compiuto 7 anni quando dopo essere entrata in ospedale per alcuni problemi di salute, fatti tutti i
controlli, risultò che ero stata affetta da diabete di I° tipo. Rimasi sotto il controllo dei medici, ricoverata in
pediatria per più di un mese e una volta dimessa io e i miei genitori avevamo la responsabilità della mia salute ma
io inizialmente guardavo a tutto come ad un gioco.

Poi crescendo iniziai a ribellarmi alle cure, alle continue proibizioni, a tutte quelle punture che mi facevano fare e
per un po’, testarda com'ero, feci a modo mio variando i risultati dei prelievi, non curandomi, mangiando ciò che
non potevo.
Questo mi faceva star molto male e nonostante i continui rimproveri del medico e dei miei genitori non riuscivo
più a smettere di comportarmi così. Più volte mia nonna mi portò a pellegrinare nei luoghi di preghiera sperando in
una mia guarigione fisica, ma non cambiava mai niente…e io quasi per abitudine continuavo come sempre.
Mi ero creata un'immagine convenzionale di Dio! Perchè non mi ascoltava? Perchè non mi faceva stare bene?
Perchè non mi aiutava a smettere? Non accettavo più la mia malattia, non accettavo me stessa…
Era l'estate del 2001 quando partecipai nel mio paese, Floridia, ad un incontro di preghiera e di testimonianza di
una giovane di nome Debora. Lei ci parlò di Gesù con una forza mai provata e ci presentò la Madonna come
Madre anche nostra oggi: Vergine dell'Eucaristia, Sorgente di Olio Santo, Madre dell'Ulivo Benedetto. Fu un
pomeriggio stupendo trascorso in canti, preghiere e poi le sue parole…
Ricordo bene ancora il momento quando ci invitò a pregare Gesù con più fede, specialmente nell’ indirizzare
spiritualmente la preghiera ai tabernacoli di ogni Chiesa, perché "Lui è presente in anima e corpo nella Divina
Particola” e” ci ascolta malgrado i nostri dubbi e imperfezioni” diceva…
Un'altra cosa impressa nel cuore fu il dolcissimo sguardo che aveva la statua di Maria una volta presa in braccio e
sollevata da Debora che pregava molto intensamente prima che i sacerdoti presenti ci ungessimo con l'Olio
Benedetto.
Nei giorni a seguire quelle parole si ripetevano con insistenza nella mia mente e come spinta da qualcosa mi recai
nella chiesa più vicina a casa; andai davanti l'altare per essere più vicina al tabernacolo e pregare Gesù…
Nel mio cuore c'erano sentimenti di speranza ma mi rivolsi a Lui con dolore chiedendo di aiutarmi se veramente
era lì come aveva detto quella ragazza…di poter credere in Lui e poter capire… Non passò molto che Gesù mi
diede un segno della Sua vicinanza, della Sua presenza, del Suo aiuto.
Entrata a casa, vicino la mia camera, un forte profumo di rose o qualcosa di simile invase tutto l'ambiente e tutto
durò per qualche minuto finché io mi ricordai delle parole che avevo pronunciato in Chiesa e con un assenso del
cuore il mio corpo si raccolse in preghiera. Piano piano il mio rapporto con Gesù cresceva e anche il mio carattere
ribelle si stava trasformando iniziando ad accettare con amore quello che fino ad allora mi aveva fatto tanto star
male…
Crescevo e a causa dello sviluppo la mia salute peggiorò ed io ebbi un crollo sia a livello fisico che spirituale, mi
sentivo tanto sola e avevo una grande paura di tutto ciò che mi stava accadendo. Volevo lasciare la scuola e l'unica
cosa che ero capace di fare era piangere e chiudermi sempre più in me stessa… Pregavo Gesù di aiutarmi ma a
volte sembrava che anche Lui si fosse allontanato da me e questo mi faceva stare peggio, non avevo la forza di
reagire.
Trovai per caso da mia nonna un libro dal titolo "Sapienza Rivelata del Dio Vivente", era il 5° volume; non sapevo
di cosa parlava fino a quando sfogliandolo, tra le immagini notai e mi ricordai subito della statua della Vergine
dell'Eucaristia già vista qualche anno prima in quell'incontro.
Iniziai ad aprirlo e più lo leggevo, più rimanevo affascinata da quelle parole che mi svelavano l'amore profondo di
Gesù e Maria, un amore che ti attira sempre di più a Sé: erano i Messaggi che questi due dolci Cuori davano alla
Loro giovane confidente Debora per noi e questo mi aiutò a rialzarmi dal letto e a risollevarmi dal brutto stato.
Continuai la scuola riuscendo a terminare l'anno con dei voti discreti e mi rimisi a leggere altri libri, ero sempre
alla ricerca di qualcosa che mi aiutava a conoscere Gesù, a poterLo amare…
Avevo tanta voglia di pregare per la conversione del mio cuore così come c'era scritto nei messaggi e iniziai ad
andare di più in chiesa…Un pomeriggio mentre stavo facendo i servizi in casa, mi trovai a pregare davanti alla
statua della Madonna regalatami e rividi ancora nei suoi occhi quello stesso amorevole sguardo che era rimasto
impresso nel mio cuore; scoppiai in un lungo pianto e in un attimo vennero nella mia mente i ricordi di tutte quelle
azioni sbagliate che in passato avevo commesso e più pregavo, più lacrime di dolore bagnavano il mio volto e
pentita di vero cuore, con un nodo alla gola, riuscì a dire guardandoLa: "Mamma!”.
Mi sentivo come una bambina presa tra le braccia della sua mamma per la prima volta, il mio cuore fremeva di
gioia e batteva sempre più forte. Dopo qualche giorno andai in chiesa e mi accostai al Sacramento della
Confessione con il quale ripulì il mio cuore da ogni colpa passata… Mi impegnai con le attività della parrocchia e
per quasi un anno operai in un gruppo di giovani ma sentivo che non era ancora abbastanza quello che facevo, mi
mancava qualcosa dentro, avvertivo un piccolo vuoto da riempire e allora andavo cercando senza sapere dove
andare…
Il 23 Ottobre 2004 per la prima volta andai in pellegrinaggio a Manduria, per visitare il Giardino chiamato Celeste
Verdura, soavissima oasi di ulivi e pietre ove la Madonna ha posato il Suo piede…

Fu grande l'emozione che provai trovandomi ad ascoltare le preghiere, i canti di tanta gente di diverse nazioni…
Durante la Via Dolorosa Mariana e la fiaccolata, il mio cuore fu persuaso che tutto questo era ciò che aveva
cercato .
Capivo che era qui che il mio cuore doveva fermarsi per dare spazio a ciò che Loro volevano da me. Da quel
giorno 23 ebbi la forza di iniziare il nuovo cammino affidando tutto a Lei. Da allora sono tornata tante volte e
tutt'ora quando posso ritorno, ogni volta riprovando le stesse forti emozioni.
Non posso che ringraziare Il Signore e se posso dare un consiglio ai giovani dico: andate! Stare lì ti cambia la vita,
ti riempie di gioia, ti fa tirar fuori il peggio per ricevere la luce da intraprendere…
Auguro a tutti di trovare, scoprire questo grande amore nascosto nel dono della Manduria visitata dal Cielo.
In Fede Giusy Zivillica

Testimonianza di Padre Civerra
Il 17 febbraio 1994 portai la mia testimonianza alla RAI su Belpasso in una intervista condotta allora dal sig.
Vigorelli. Fu in questa occasione che mi videro pure a Manduria degli amici di Debora. Così la sera del 20
febbraio 1994, domenica, mi venne a trovare Debora, che aveva sulla fronte una cicatrice a forma di croce con
sangue raggrumato come crosta. La ricevetti, assieme ai suoi amici, nella Cappella del Rosario del Santuario ed
ebbi una lunga conversazione sugli avvenimenti e sulle lacrime di sangue di una statua della Madonna di sua
proprietà. Il 23 febbraio con la telecamera andai ad Erchie (TA), dove Debora era ospitata. Con il mio Superiore P.
Piesto Vincenzo ho ripreso una “flagellazione”, in cui si sentivano i sibili dei flagelli e si notava il formarsi di
righe rossastre sulla schiena di Debora. Come me anche altri padri, come p. Italo Rocchi, p. Bosio Mario hanno
ripreso questi eventi. Le mie riprese sono state consegnate dal sottoscritto il 28 giugno del 1994 al Vescovo di
Oria.
Ho seguito Debora anche negli incontri, che ebbe con mons. Milingo (allora cattolico apostolico romano) e col
dott. De Blasi di Tivoli, medico, che fu testimone di una “copiosa colata di olio” da una statua che lui aveva in
casa, nel suo studio di Tivoli. Questo prodigio si è verificato nel febbraio del 1995 più e più volte nella casa di Via
dei Mille a Manduria dalla statua della Madonna di Debora, chiusa in un armadio a vetri, sigillato dallo stesso suo
parroco, e seguite da diverse persone.
Intorno a Pasqua del 1995 Debora fu ospite mia al Santuario del SS. Salvatore. Quante presenze di olio davanti ai
miei occhi in vasetti di vetro con una fogliolina o rametto d’ulivo! Vasi sigillati! Quanti fatti straordinari di olio
nella casa del sig. Zingaro Donato e Memeo Donata, sua consorte, nel mese di luglio 1995 da una loro statua della
Madonna e da un Crocifisso di circa 15 cm su piedistallo di legno. Fatti davvero straordinari sono avvenuti nella
chiesa del Santuario di Andria: la sera del 15 agosto 1995 ha lacrimato olio una grande statua della Madonna; il 17
sangue e abbondantemente il 21 nella Cappellina della Madonna del Rosario. Quest’ultimo avvenimento è tra i più
vistosi che si sono verificati. Chiamai il vicario del Vescovo, mons. Antonio Tucci, e altre persone. Portai la statua
nella Curia vescovile di Andria e qui il mio vicario mi invitò a non interessarmi più di Debora. Ho ubbidito, però
nessuno può contestare il fatto reale, realissimo delle lacrimazioni di olio e di sangue, e su questo metto tutta la
mia sincerità e onestà. Il fatto è avvenuto davanti ai miei occhi, l’ho fotografato e ho raccolto la testimonianza di
alcune persone presenti. Mi è difficile credere che il diavolo possa toccare le immagini della Madonna e del
Crocifisso. Umilmente in quel tempo io ero esorcista e ho assistito con le preghiere del rituale a questi fenomeni,
prodigi, miracoli, chiamiamoli come volete!
La "prova" del CICAP
Nel frattempo avevo sentito parlare in televisione del CICAP di Pavia, del dottor Garlaschelli, a proposito del fatto
prodigioso del sangue di S. Gennaro, che si conserva nella cattedrale di Napoli. Questo uomo di scienza non
credeva al “miracolo”, perché aveva scoperto “una miscela” che si raggrumava e si scioglieva e quindi il miracolo
di S. Gennaro si poteva spiegare…secondo lui!? Non mancò la risposta di medici e scienziati, che dissero “come
un tale miracolo, che avveniva da secoli e che oltretutto alcune volte “non si era verificato”, poteva essere
screditato dal CICAP!”
Fui tentato di mettere alla prova la loro scienza sottoponendo loro i fatti miracolosi di Manduria, precisamente la
trasudazione di olio da semplici rametti d’ulivo. Mi misi in contatto con il dott. Giorgio Gagliardi il quale approntò
una bottiglietta con foglie d’olivo sigillata con ceralacca, e chiusa in un secondo barattolo di vetro con tappo di
metallo, anch’esso sigillato. Un simile insieme è stato mandato in Puglia, un altro identico trattenuto presso la sua
abitazione. A Manduria nella bottiglietta posta vicino alla Madonna è comparso dell’olio, in quella tenuta nel suo
studio non è avvenuto nulla. A questo punto Gagliardi ha chiesto al CICAP un aiuto per approntare dei contenitori,
la cui manomissione potesse essere accertata con sicurezza. Il CICAP ha quindi preparato otto fiale di vetro, di
circa 2 cm di diametro e dieci di lunghezza, ognuna contenente una fogliolina di olivo ben sigillate.

Quando le ho ricevute, consapevole della loro incredulità le ho chiuse in una plastica trasparente, facendone un
fascio e con due alette sotto e sopra le misi in un contenitore di vetro. Quattordici persone hanno firmato questa
mia operazione e tale dichiarazione è stata messa dentro il barattolo di vetro. Fatto questo ho chiuso il barattolo,
girandovi attorno al coperchio tre o quattro volte un nastro di scotch trasparente. Quindi ho girato in senso
longitudinale un nastro con nodi e ceralacca. Inoltre per maggior sicurezza, in vista dei viaggi che doveva fare
questo contenitore, lo posi in un sacchetto trasparente chiuso al collo con spago e ceralacca.
Eccoci al fatto! Dunque il vasetto di vetro con le 8 fiale dentro, è “dentro” l’armadietto della Madonna nella casa
della mamma di Debora. La mamma e il figliolo la osservano tutti i giorni assieme ad altre persone, che
frequentano la casa per tutte le vere lacrimazioni di olio avvenute e documentate, filmate, fotografate e asportate!
L’8 dicembre 1995, festa dell’Immacolata, molte persone sono in casa di Via dei Mille, per salutare Debora, che
parte per l’America. Tutti vedono il contenitore: non è accaduto nulla. Debora parte con don Minichiello di Sturno
per l’America. Debora non c’è e non ha visto la mia preparazione di Andria, né ha conosciuto i testimoni, ai quali
feci vedere e osservare attentamente tutto l’involucro, tra essi anche il mio Superiore, P. Carapellese Antonio.
L’evento, il miracolo, il prodigio, il fatto, chiamatelo come volete, avvenne tra la notte dell’8-9 dicembre 1995.
Gli eventi in dettaglio
Ecco un’altra coincidenza provvidenziale: tutti gli anni della mia permanenza ad Andria (1975-1999) facevo coi
devoti un pellegrinaggio a S. Nicola di Bari (6 Dicembre) o qualche giorno prima o qualche giorno dopo.
Quell’anno (1995) siamo partiti col pullman il 9 dicembre. Ci siamo recati di prima mattina nella Basilica del
Santo a Bari, poi abbiamo proseguito per Pulsano (TA), dove c’è una bellissima riproduzione della Madonna di
Lourdes in una grotta costruita in una chiesa. Dopo tutte le devozioni e preghiere ci siamo recati in un ristorante
per il pranzo. A questo punto mi hanno raggiunto due amici di Debora, che, saputo che ero lì a pochi chilometri da
Manduria, mi hanno comunicato in segreto che le fiale si erano riempite di olio. Ho preso una scusa e con questi
amici in macchina ho raggiunto la casa di Via dei Mille, dove trovai la mamma di Debora tutta commossa per
quello che era accaduto nell’involucro delle fiale: in una o due ben visibile l’olio. Guardando da sotto si contavano
7 fiale, mancava l’8° nel centro. Presi in mano l’involucro: tutti i sigilli erano intatti. Come può dirmi il prof.
Garlaschelli che è stato aperto, richiuso e sigillato? Manomesso? Ritornai subito al gruppo di Pulsano e così ad
Andria.
L’11 dicembre 1995 ritornai a Manduria a ritirare l’involucro, lo portai ad Andria, lo feci rivedere a coloro che
avevano firmato tutta la mia preparazione. Telefonai dell’evento al dott. Giorgio Gagliardi, il quale mi disse di
aspettare la chiamata del CICAP di Pavia. Era inverno. Ero contento e tranquillo. Misi l’involucro in un
contenitore in attesa della chiamata. L’appuntamento era per il 13 febbraio 1996. Partii due giorni prima. Fui
ospite del dott. Gagliardi, anche lui tutto contento del doppio evento. Mi spiego: il 20 settembre 1995 io ero ospite
ad Asso (Como) del dott. Gagliardi al quale feci vedere e ne parlai a lungo di altri vasetti sigillati da me ad Andria
con una fogliolina di ulivo che si riempivano davanti ai miei occhi nella stanza degli ospiti del Santuario, dove
venne alcuni giorni la signorina Debora. Fu proprio il 20 settembre 1995 che il dott. Gagliardi ed io preparammo
due vasetti di vetro uno dentro l’altro (quello dentro con la fogliolina d’ulivo). Non avevamo altro che spago e
nastro trasparente di scotch, con cui sigillammo il vasetto esterno e sulla carta bianca messa sul coperchio
mettemmo le nostre firme e la data. Allora ecco perché ho detto “del doppio evento”, perché fu proprio questo
primo esperimento del dott. Gagliardi a chiedere l’intervento del CICAP. Quando telefonai al dott. Gagliardi che il
vasetto piccolo interno era pieno d’olio dopo averlo messo a Manduria vicino alla statua della Madonna di Debora,
allora si rivolse al CICAP. Questo vasetto non fu preso in considerazione dal dott. Garlaschelli, come è detto nella
relazione. Ma io sfiderei chiunque a fare esaminare la firma del dott. Giorgio e la mia se da quel 20 settembre 1995
l’involucro sia stato manomesso per mettere l’olio in quello più piccolo messo apposta alla rovescia. Questo
vasetto di vetro io l’ho dato nel dicembre del 2007 al sig. Capuzzimato Leonardo, marito della sig.ra Debora e di
tenerlo come sfida contro il CICAP, se mai un giorno un comitato indipendente volesse dare un responso e dire se
quei semplici sigilli furono manomessi!
Il CICAP non approfondisce…
Sicché eccoci nell’Università di Pavia il 13 febbraio 1996. Il seguito è nella relazione del dottor Garlaschelli. A lui
non interessava la testimonianza che “l’evento”, il “fatto” era avvenuto dentro il contenitore di vetro da me
preparato.
Ecco quanto è scritto nella relazione:
“Delle otto fiale consegnate una (la n. 3) manca. Quattro fiale (n. 4, 1, 2 e 7) non contengono olio. La n. 4 ha la
punta spezzata con formazione di una apertura; le altre tre sono integre. Tre fiale (n. 6, 8, 10) contengono olio ma
il confronto con le loro fotografi e precedenti mostra vistose deformazioni del vetro, che è stato fuso e risigillato.”

P. Civerra: “Alle parole del prof. Garlaschelli che le fiale erano state fuse e risigillate io esultai. Come mai non c’è
nessuna bruciatura della plastica trasparente che teneva unite le fiale?
In una di queste fiale la foglia è del tutto carbonizzata, e tutte recano tracce di sostanza carboniosa all’interno. La
n. 4 presenta una crepa alla punta . Il CICAP ha ritenuto evidente che i sigilli delle fiale sono stati manomessi e
che non si può quindi ipotizzare alcuna comparsa miracolosa di liquido all’interno delle stesse. Vi è stato al
contrario un evidente e maldestro tentativo di inganno, che dovrebbe gettare una luce di sospetto su tutto il
complesso di fenomeni più o meno soprannaturali che avverrebbero a Manduria.”
P. Civerra: “L’accusa di tentativo di inganno è grave. E tutta la conclusione di campagna contro Debora non è
degna di un comitato, perché Debora in questo caso non c’entrava. Il fatto delle lacrimazioni sono state viste,
controllate, toccate, filmate, fotografate. Non siamo dei creduloni!”
Opposta a quella di tutti i presenti la valutazione di P. Civerra: “Poiché la visione di Debora parla di una grande
fiamma che avvolge le fiale, è logico che esse siano in quello stato. Però i sigilli al mio barattolo sono intatti,
quindi questa è per me una conferma ed una vittoria: “Oculos habent et non videbunt”.
P. Civerra: Grazie a Dio, gli occhi hanno visto molto bene ed erano non solo due ma più di trenta o quaranta
(quando sono stati controllati i sigilli prima e dopo) Sapevamo molto bene con quale Comitato dovevamo
cimentarci .
E’ stato sincero nel dire che per me è stata ancora più grande la vittoria, perché lui ha parlato di fusione e le fusioni
avvengono con il fuoco e il fuoco avrebbe dovuto bruciare, accartocciare la plastica trasparente che teneva legate
le fiale. Rimane il mistero anche per me della 8ª fiala che è sparita! Aspettiamo con pazienza. Nella Rivelazione di
Debora a questo proposito il Signore aveva detto: “Il Fuoco dello Spirito brucia nelle boccette. Queste come se si
aprissero alla fiamma, venivano ricolmate di gocce limpide come brillanti”
Il CICAP non doveva parlare di “smascheramenti” di “inganni” di “ciarlatanerie”. Se voleva pigliarsela con
qualcuno se la doveva pigliare con me. Debora non c’entrava per niente.