Ritroviamo la bussola della dignità umana

Circondati dalle voci più contrastanti,mentre molti rigettano la sana dottrina intorno alla vita dell’uomo, sentiamo rivolta anche a noi la supplica indirizzata da Paolo a Timoteo: «Annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina» (2 Tm 4, 2). Questa esortazione deve risuonare con particolare vigore nel cuore di quanti, nella Chiesa, partecipano più direttamente, a diverso titolo, alla sua missione di «maestra» della verità.  […]

Una speciale attenzione dobbiamo porre perché nelle facoltà teologiche, nei seminari e nelle diverse istituzioni cattoliche venga diffusa, illustrata e approfondita la conoscenza della sana dottrina. (cf. “Veritatis Splendor” -Giovanni Paolo II, 6 agosto 1993).

L’esortazione di Paolo risuoni per tutti i teologi, per i pastori e per quanti altri svolgono compiti di insegnamento, catechesi e formazione delle coscienze: consapevoli del ruolo ad essi spettante, non si assumano mai la grave responsabilità di tradire la Verità e la loro stessa missione esponendo idee personali contrarie al Vangelo della vita quale il Magistero fedelmente ripropone e interpreta.

Nell’annunciare questo Vangelo, non dobbiamo temere l’ostilità e l’impopolarità, rifiutando ogni compromesso ed ambiguità, che ci conformerebbero alla mentalità di questo mondo (cf.Rm 12, 2). Dobbiamo essere nel mondo ma non del mondo (cf. Gv 15, 19; 17, 16), con la forza che ci viene da Cristo, che con la sua morte e risurrezione ha vinto il mondo(cf. Gv 16, 33). 

Anche nella nostra Italia, che per secoli è stata la culla del Cattolicesimo, si discutono leggi per favorire la fecondazione in vitro, l’utero in affitto a favore di quei “pochi” che, detenendo il potere, cercano di sconvolgere la natura dell’uomo, della famiglia a scapito della società e dell’umanità intera. Ossia, creare intenzionalmente una vita con l’intervento umano e non diretto intervento divino.

“Non tutte le bocche parlano a causa di uno spirito retto, ma sono in preda a falsa interpretazione, aiutate da una non logicità e da una troppo facile estrapolazione del contenuto” dice Gesù a Debora nel Messaggio del 22 Giugno 1998.

La Madonna, Madre della Vita, ha messo tutti in guardia dal procreare figli senz’anima: forse Ella così chiama questi figli di cui parliamo?

Potrebbe Dio essere solo complice di un atto determinato dalla sola volontà umana e non l’Autore della vita? Non scandalizziamoci a pensare che l’Amore si allontanerebbe disgustato da chi vuole concepire per appagare l’amor proprio, i propri calcoli, il proprio egoismo!

Quale problema enorme saranno questi bambini per le nuove generazioni!

Specialmente le donne si guardino bene dall’essere complici di scelte alternative dettate da satana, che vuole indurre a credere che la vita sia solo un fatto scientifico e che Dio non è indispensabile nell’atto del concepimento.

Da sempre si è creduto importante per il nascituro il rapporto con la madre, sin dal seno materno: è nel grembo della donna che la nuova vita umana assumerà quegli aspetti che la renderanno singolare e umana, rispetto alla procreazione del mondo animale e vegetale.

A chi sarà attaccato il cordone ombelicale del bambino artificialmente concepito? Da chi egli attingerà amore, energia fisica e spirituale? Quale sarà il futuro sentimentale di questa creatura diversa. Quale il suo rapporto con Dio se si è voluto escludere nel momento straordinario della sua nascita?

Come potranno essere questi uomini colonne portanti di pace e amore nella società del futuro se nasceranno lontani dalla Pace-Gesù?

È doveroso porsi tutti questi interrogativi soprattutto laddove per volontà di Dio non arrivano figli o non è possibile averne per cause direttamente riconducibili all’uguaglianza del sesso.

La nostra Corredentrice e Maestra di Vita, Maria Santissima, ci aiuta con i Suoi consigli ad apprezzare il valore della maternità spirituale non meno importante di quella naturale, come ci ricordano le vite di molti Santi e la stessa vita di Gesù.

Attento, cristiano, a non lasciarti soggiogare dalle teorie avvelenate che ti vogliono indurre a: legittimare la nascita di un bambino in una fredda provetta e non nel caldo materno utero della donna; ad approvare leggi che permettono a coppie eterosessuali ed omosessuali di “comprare” un bambino attraverso l’uso illegittimo dell’utero di una donna facendo leva sul suo stato di bisogno sfruttandola fino a costringerla a vendere la maternità (stepchild adoption); ad acconsentire che avvenga la clonazione che potrebbe indurre cervelli esaltati ad una nuova selezione della razza umana; a fare uso della pillola abortiva ed anticoncezionale; ad approvare la sterilizzazione dell’uomo e della donna; ad accettare sperimentazioni per fini solo apparentemente umanitari sugli embrioni di riserva che esistono nei laboratori sedicenti scientifici.

Molti di noi lamentano l’incoerenza della maggior parte dei governanti che promettono e non mantengono fede a ciò che dovrebbero difendere nell’esercizio delle proprie funzioni.

Tutti i partiti politici sembrano schierarsi a difesa della vita e dei più deboli solo esteriormente. Di fatto, però non agiscono per salvaguardare il diritto di un bambino ad avere una madre ed un padre come natura crea forse perché coinvolti personalmente o perché si è perso il senso dell’essere umano?

Riflettiamo con il cuore sulle parole tratte dall’enciclica di Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae:

[…]i responsabili della cosa pubblica. Chiamati a servire l’uomo e il bene comune, hanno il dovere di compiere scelte coraggiose a favore della vita, innanzitutto nell’ambito delle disposizioni legislative. In un regime democratico, ove le leggi e le decisioni si formano sulla base del consenso di molti, può attenuarsi nella coscienza dei singoli che sono investiti di autorità il senso della responsabilità personale. Ma a questa nessuno può mai abdicare, soprattutto quando ha un mandato legislativo o decisionale, che lo chiama a rispondere a Dio, alla propria coscienza e all’intera società di scelte eventualmente contrarie al vero bene comune. Se le leggi non sono l’unico strumento per difendere la vita umana, esse però svolgono un ruolo molto importante e talvolta determinante nel promuovere una mentalità e un costume. Ripeto ancora una volta che una norma che viola il diritto naturale alla vita di un innocente è ingiusta e, come tale, non può avere valore di legge.

Per questo rinnovo con forza il mio appello a tutti i politici perché non promulghino leggi che, misconoscendo la dignità della persona, minano alla radice la stessa convivenza civile.

La tua nazione si macchierà di un grave peccato

se si vorrà sovvertire l’ordine naturale della famiglia.

Ti avevo già parlato che vi avrei preservato da un particolare castigo,

ma oggi l’uomo non vuole più collaborare con Dio e la Sua Ira trabocca.

La Mia Apparizione a Manduria, definita “la più discutibile”,

onorerà il Cuore del Padre per mezzo

della Riparazione che, dalla piccola cappella,

si eleverà al Cielo!

Io desidero salvare l’Italia e il mondo!

(Vergine dell’Eucaristia, 16.2.2000)

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