"Non serrate le vostre porte: Io busso..."

"Non serrate le vostre porte: Io busso..."

In chiesa durante il Santo Rosario la Voce del Maestro mi dice:

 “Santifica il tuo cuore, donandolo al Mio!”

D: “Sì, lo vorrei tanto”

G: “Cosa ti impedisce dunque di porre il piccolo cuore nel grande e profondo Cuore, abisso di amarezza, d’oltraggi, ma ardentissimo e pronto a dare e a dare sempre senza misura né confini? Nessuno scandalo[1] ferma questa inenarrabile Potenza d’Amore che non conosce risparmio. Guarda e parla al mondo ancora della Fonte inesauribile di Pietà e Misericordia, alla quale richiamo l’umanità intera ad ogni battito del cuore.

Non serrate le vostre porte: Io busso. Presto sentirete tale battito come campane in festa, ma guai a coloro i quali, pur avendoMi aperto una prima volta, irrompono nel Mio Divino silenzio con gli urti dei loro secchi “no!”. Niente può fermare il Mio amore e così nessuno in seguito potrà più intercedere per questi.

O creazione, che ti vivifichi in una continua sodomia, Io ti sto avvertendo! Presto tale anelito rivelatore cesserà e tu ti sentirai sola e disperata ed allora forse comprenderai di quanto ti sei privata.

Dunque continuo a muovere il Mio Spirito, come un’enorme vela che solca gli Oceani, poiché il Mio Cuore, grondante Sangue, brama assetato, salvezza per voi tutti, sino agli “ultimi”.

Tu, serva Mia, opera nel Mio popolo e mostra ad esso questo Pozzo insondabile di Luce, che è e sarà per sempre il Mio Sacro Cuore. Sono il vostro Salvatore e patirò in Croce fino al giorno in cui Mi direte: “Siamo Tuoi e a Te ci consacriamo”.

Prima di lasciarti, desidero che tu accolga questo atto di Consacrazione al Mio Divino Cuore, promettendoti nuovamente che, per questa preghiera, grazie senza fine scenderanno sulle anime: persino nelle cause impossibili sarò benigno e senza esitazione donerò:

O Cuore Santo del Divino Re,

tutto ciò che è mio da oggi appartiene a Te.

Fonte viva di Misericordia e Amor

il mondo inabissato sarà, per la Tua intercessione,

in splendente Luce

del tempo nuovo della Riedificazione.

Santissimo dolce Cuor a Te mi affido

ogni or[2] e da Te pietà immensa

per l’umanità intera attendo ancor.

Mi è dolce udire parole sì piene d’abbandono e fiducia mistica al Mio potere di Giudizio Supremo e d’immensa pietà, che giungerà sempre come nuova ed inaspettata. Diffondi pure queste parole: Io lo voglio. Rimaniamo insieme! Uno il Nostro Cuore”.

D: “Sì, è bello, Mio Amore Santo”. (Con tanta soavità e dolcezza nel cuore tutto ha fine).

 

[1] Impedimento.

[2] Non l’ho udito unito.

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