Io sono la Sorgente del Perdono e dell’Amore e come vorrei riempire il vostro cuore di sincera fedeltà!

Durante la Passione soffro tutta l’agonia del Getsemani insieme a Gesù e poi assisto alla Sua cattura e alla Sua condanna. Ho seguito tutto il percorso e a fasi alterne sono accanto alla Santa Madre che spasmodicamente va in cerca di notizie per conoscere la sorte del Figlio. È stato molto doloroso per me assistere al Suo giudizio, proclamato da gente di tutte le epoche e dico ciò perché ho veduto alcuni del mio paese ed una folla composta da visi e persone non ignote totalmente. Vi era poi, tragicamente lo constato, un gruppo di giudici sacerdoti, che Lo accusavano con parole che esulavano dal contesto storico e dalla causa del momento. Non desidero riportare tali accuse perché me ne vergogno grandemente. Egli, il Signore, si volta verso di me e dopo un lungo silenzio parla. È molto affannato ed i piedi sanguinano per via del cattivo e ciottoloso tragitto percorso tra il Getsemani e le varie abitazioni ove viene portato.
G. “Figlia Mia, così chiamo ognuno dinanzi al Mio supplizio, perché esaminiate il vostro cuore, la vostra coscienza.
Io sono la Sorgente del Perdono e dell’Amore e come vorrei riempire il vostro cuore di sincera fedeltà! Dite d’esserMi amici, ma non Mi amate e non Mi adorate. Io Mi intenerisco dinanzi alle vostre supplici preghiere, ma voi, davanti alle Mie lacrime, mostrate un cuore duro ed un infaticabile egoismo. (Ora il Signore si volta verso i Suoi giudici).

Guardali, sembrano assatanati, uomini col cuore di animali. Mia Deby, (lo dice teneramente) anche questo patirai … e dai tuoi più vicini. Hanno comprato il Nostro nome a caro prezzo da buoni mercanti! Mi addolorano fino alla morte, tanto che il Mio Santo Cuore ne è lacerato. Il Cuore Immacolato della “Santissima” è spezzato, è trafitto, perché la Mia Santità è stata oltraggiata, il Mio Divino Nome vilipeso, la Verità crocifissa! Figlia Mia, gli amici, i tuoi gruppi di fedeli nella preghiera sono avvertiti: siete chiamati a darMi testimonianza con le Verità che rivelo a questa Mia martire. Io attendo un vostro
raccoglimento interiore, affinché l’Anima Mia e la Mia Divinità siano riparate [1] . Osservate le Mie Leggi e le Mie prescrizioni! Che non abbiate a trovarvi nel numero dei ribelli che le miriadi dei Miei Angeli scacceranno dalla Mia Presenza Santa! Lasciate che il Mio Cuore vi usi con Misericordia e faccia di questo Movimento un esercito di anime che Mi glorifichino attraverso la Riparazione. Io voglio che intendiate che a questo Movimento ogni anima di buona volontà potrà appartenere, sia vicina che lontana.
Ben sappiano che desidero anime forti, temprate nello spirito della vera immolazione e bocche chiuse, perché Mi dimentichi dei flagelli che, con le critiche e i giudizi, ricevo ogni giorno.
Per amore del Mio Nome ho voluto mandare una tale grazia. Ora debbo raccogliere i frutti, poiché il Padre Mio darà vita, mediante questa, ai morti. Se voi ascolterete attentamente, nulla sarà difficile ad essere compreso e se non porrete obiezione, potrò operare con più facilità. Io farò nuove tutte le cose!” [2] (Passa un po’ di tempo). Maria SS. “Così sia poi del vostro operato! La Mia devozione alle Lacrime salverà il mondo. Esse costituiscono l’ultima speranza! Sia valorizzato il luogo [3] ove la Signora dell’Olio Santo ha comunicato.

Mi sono manifestata al mondo mediante l’Uliveto Santo, come Sorgente della Perenne Unzione e desidero che questa Sorgente sia profusa su ognuno. Non lasciate nell’ombra la Mia devozione alle lacrime: siano esse per voi la forza ed il coraggio per rispondere alla chiamata del Figliolo Divino.
Io sono la Signora dell’Eucaristia e della Grande Riparazione. Per questo sono pure la Regina dell’Ulivo della Benedizione e la Sorgente del più grande dei Sacramentali: l’Olio Santo.
Con questi titoli Dio vuole che Mi si onori. È la devozione che salverà l’Italia dal grande decadimento spirituale!
Oggi nel mondo non si dà più importanza all’Eucaristia ed al culto di Essa, ma Io vi dico: l’Eucaristia e le Mie Lacrime salveranno il mondo da una grande catastrofe.
Questi figli che sono presenti alla tua sofferenza ora contemplino le lacrime che effondo dalla Mia immagine e ne saggino tale insondabile mistero. Ho voluto questo [4] perché testimonino senza paura.
Io sono Maria della Croce di Gloria e tale Gloria invaderà i servitori dell’Altissimo.
Questa figliola, che Io ho fatto giungere dai lontani lidi, sarà ancora attaccata, ma il Cielo ha stabilito coloro i quali la sosterranno. La devozione alla quale chiamo ora è quella che le conclude tutte ed avrà l’azione più potente di grazia. Se sul Monte Carmelo parlai del Rosario, oggi nella pianura di Manduria parlo della Divina Eucaristia.
Accettate di buon grado la sublime chiamata che vorrà raccogliere laici e Consacrati, perché presto sia diffusa la Mia devozione.
Vi benedico col sigillo del Mio Cuore, e tutto il vostro buon operato”. (Messaggio di Gesù e Maria, 5/6 giugno 1997 – solennità della Festa del Sacro Cuore di Gesù)

[1] Siano offerti atti di riparazione a Gesù vero Uomo e vero Dio.
[2] Ap 21,5.
[3] La “Celeste Verdura”.
[4] In questo momento un’immagine della Madonna dell’Ulivo Benedetto ha pianto lacrime
di sangue.

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